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Il mistero degli Etruschi

La Dodecapoli Etrusca


Uno dei tanti misteri che avvolge gli Etruschi è quello della federazione di città che componevano lo stato Etrusco.

Noi chiamiamo questa federazione con il nome di Dodecapoli Etrusca.

Ma quale è il mistero?

Chiusi una delle dodici citta della Dodecapoli Etrusca


Presto detto: la mancanza di documenti scritti da parte Etrusca ha fatto si che di città "papabili" di appartenere alla Dodecapoli ce ne siano "un po' troppe".

Noi abbiamo eliminato Populonia, Fiesole, Statonia (Castro Farnese), Bolsena e Tuscania e quindi rimangono:


Giuste ... giuste 12 città che, guarda caso, sorsero quasi tutte su siti ex Villanoviani o Pelasgici.



Ognuna delle 12 città stato era guidata da un Re chiamato Lauchme o Luchme o Lauchume.

I Romani li chiamarono lucumones ovvero Lucumoni.

Testa di donna etrusca del 400 BC

Testa di donna etrusca del 400 BC - Fonte ebay

Lucumoni famosi furono Re Mesenzio a Cerveteri e Re Porsenna a Chiusi che nel 509/08 a.C. provò a conquistare una giovane Roma.

Pur conservando una indipendenza quasi totale le dodici città della Dodecapoli Etrusca erano tra loro federate e durante l'assemblea federale che si teneva periodicamente nel tempio di Voltumna nel territorio di Volsinii eleggevano lo Zilath il Supremo.

Zilath mechl rasnal

Zilath capo dei Rasenna




La prima città della Dodecapoli a cadere sotto Roma, dopo 10 anni di assedio ovvero una piccola guerra di Troia italica, fu Veio nel 396 a.C..

Cerveteri cadde nel 353 a.C.

Volterra venne sconfitta dal Console Lucio Scipione Barbato nel 298 a.C..

Arezzo e Perugia dopo la battaglia di Pian di Sentino (Rapolano) del 295 a.C. passarono sotto l'influenza di Roma.

Roselle e Vetulonia vennero sconfitte dal Console Postumio Megello nel 294 a.C..

Chiusi, Cortona (alleate con Vulci) si sottomisero a Roma dopo la sconfitta al lago di Vadimone presso Bassano in Teverina del 284 a.C..

Tarquinia venne sottomessa a Roma nel 281 a.C..

Vulci cadde nel 280 a.C. per opera del Console Tiberio Coruncanio.

Orvieto


Orvieto fu l'ultima delle città a cadere nel 264 a.C. per opera del Console Quinto Fabio Massimo (morto in battaglia) e del Console Marco Furio Flacco.

Lo stato federale Etrusco con la sua Dodecapoli non esisteva più e Roma, da li a poco, sarebbe diventata la capitale del Mediterraneo e di tutto il mondo conosciuto.

Ma, anche se sotto l'egemonia di Roma, la cultura e le tradizioni anche religiose Etrusche sopravvissero per almeno altri tre secoli, diciamo fino al I d.C., alla perdita di indipendenza.









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