Logo Etruschi name

Il mistero degli Etruschi

Veio

Noi abbiamo visitato Veio il 1 settembre 2010.

A mente fredda dire che abbiamo visitato Veio è eccessivo, diciamo che siamo andati ad Isola Farnese e fatto un giro nel bosco e nei dintorni.

E pensare che la visita era stata studiata a tavolino utilizzando il sito ufficiale del Parco regionale di Veio (http://www.parcodiveio.it/).

Avevano stampato la mappa del luogo riprendendola dal sito del Parco Regionale di Veio.

Ci eravamo fatti una scaletta di cose da vedere sempre tratta dal sito ufficiale.

Sapevamo che al pomeriggio l'area Sacra di Portonaccio era chiusa, ma noi prima delle 15 non si poteva in ogni caso arrivare.

Area di Veio da Visual.Pagiengialle.it

Area di Veio vista da Visual.Paginegialle.it

Aiutati solo dal prezioso Tom Tom abbiamo trovato Isola Farnese.

Qui abbiamo visto un malconcio cartello che indicava la strada per la città di Veio.

L'indicazione era corretta solo che la strada aveva anche un bel cartello di divieto di accesso.

Si decide di lasciare la macchina parcheggiata e si scende a piedi lungo via Riserva Campetti.

Poco dopo abbiamo scoperto che via Riserva Campetti altro non è che la strada che porta al cimitero di Isola Farnese (circa 400 mt da Isola Farnese).

Via Riserva Campetti

Via Riserva Campetti

Probabilmente avevamo interpretato male noi il cartello stradale in quanto, per tutti gli altri, la strada era a doppio senso ... ed avevano sicuramente ragione visto che non ci è sembrato che vi fosse altro modo per arrivare al cimitero.

Sia il cimitero (costruito sopra due altri cimiteri) e sia la strada sono citati dal sito del Parco di Veio come siti da vedere (http://www.parcodiveio.it/_ita/territorio/archeologia_siti.htm).

Al cimitero c'è un cartello segnaletico (anche questo assai malconcio ed inzozzato con le solite scritte a spray) indicante che si entrava nella antica città di Veio.

Dopo circa altri 200 mt siamo arrivati ad un ampio piazzale dove si poteva tranquillamente parcheggiare ed in effetti un paio di auto c'erano.

Da qui in poi i cartelli indicatori diventeranno merce rara.

In vero i cartelli ci sono ma sono distrutti od abbattuti o ne è stato asportato il contenuto ... e presumiamo volontariamente e non dai soliti imbecilli di cui è ricco il nostro bel paese.

Cartelli rotti Cartelli rotti


La storia dei cartelli rotti, per chi come noi va in giro per siti Etruschi nel Lazio, è un film già visto.

Norchia per un verso e Blera per un'altro sono due esempi calzanti.

La lunghissima premessa è parte fondamentale della visita anche perchè di qui in avanti si vedrà ben poco.

Eravamo arrivati al piazzale sterrato su cui finisce via Riserva Campetti

Da qui si dipartono due possibili strade una che punta verso la Tomba delle Anatre (visitabile al mattino e solo su prenotazione) ed un'altra che punta verso la doppia Cascata della Mola con annesso un mulino ad acqua che ha funzionato fino al 1950.

Cascata della Mola

Cascata del Mola

Noi abbiamo puntato verso questa seconda via e, passato il piccolo ponte in legno sopra la cascata, siamo entrati nella zona archeologica vera e propria.

Segnaliamo che uno dei pochi cartelli segnaletici fruibili indica due possibili itinerari.

- itinerario (1) che parte dall'area di Portonaccio sale verso la Villa dei Campetti e torna indietro

- itinerario (2) che parte dall'area di Portonaccio sale verso la Villa dei Campetti e prosegue ad anello verso le tombe etrusche, Isola Farnese fino a ritornare su via Riserva Campetti

Interessati dalle tombe etrusche abbiamo deciso di percorrere l'itinerario (2).

Ovviamente abbiamo trovato l'area di Portonaccio chiusa perchè aperta solo al mattino (e lo sapevamo fin dall'inizio), ma anche l'ampia zona di Villa Campetti (10'000 mq) era chiusa anzi recintata ed inaccessibile.

Villa Campetti

Area di villa Campetti vista da Visual.Paginegialle.it

E solo dopo staccionate rotte ed alberi caduti, abbiamo trovato la piccola necropoli indicata dall'itinerario, od almeno pensiamo di averla trovata.

Tutto rotto Alberi caduti
Tombe etrusche Tombe etrusche


Poi nulla o meglio il nulla.

Ritornati alla macchina abbiamo provato a far cercare al Tom Tom la necropoli con la Tomba delle Anatre o le mura di Veio.

Nel primo caso siamo arrivati davanti all'ingresso di una strada privata (?) ...

Tomba Anatre


... mentre nel secondo caso il Tom Tom ci ha portati in campagna ... ma non abbiamo visto nulla!.




Ti è piaciuta questa pagina?

Se "SI" votaci su Google premendo il pulsante +1 qui accanto

e per restare in contatto con noi seguici su





Etruschi Name

Tu sei il nostro visitatore dal 31-08-09