Le tombe Etrusche
Fin dalla preistoria gli abitanti Italici sia che fossero Villanoviani o Rinaldoniani o Pelasgici avevano l'usanza di seppellire, dopo l'incenerizione, i loro morti in larghi vasi biconici.
Le prime necropoli erano scavate con tombe a fossa od a grotticella in cui veniva calato il/i vasi.
Le sepolture veniveno poi coperte da pesanti lastre di tufo o pietra.
Tomba a pozzetto (necropoli di San Giuliano)
Necropoli o singole tombe di questo tipo si trovano in centro Italia a Cerveteri (ma non sono visitabili), a Tarquinia, nei dintorni di Saturnia e sul Lago di Bolsena.
Poi arrivarono gli Etruschi con le prime necropoli arcaiche di:
Cerveteri (ma anche Chiusi, Cortona, Vetulonia, Vulci e poi anche a San Giuliano) con i grandi tumuli
Tarquinia con le splendide tombe dipinte
Blera con le tombe a dado
San Giuliano con le tombe a loggiato superiore
Tuscania e Blera con le tombe a tetto displuviato
Tuscania con le tombe a camera con fenditura superiore
San Giuliano con le tombe a loggiato superiore
Al periodo arcaico seguì quello con le ellenistico contrassegnato dalle necropoli di:
Norchia con le tombe a dado con strutture addossate e con vano di sottofaccia aperto a portico
Castel d'Asso con le tombe dado con vano chiuso di sottofaccia
Sovana e Norchia con le tombe a tempio dorico
Sovana con le tombe ad edicola
Castel d'Asso con le tombe dado con vano chiuso di sottofaccia