Tumulo

del

Re

e della

Regina

il mistero degli Etruschi


Ade e Persefone
Ade e Persefone

Tumulo del Re e della Regina

I tumuli monumentali del Re e della Regina sono siti a Tarquinia nella necropoli della Doganaccia.

I primi tumuli costruiti a Tarquinia sono databili all'inizio del VII secolo a.C.. La rappresentazione ottocentesca della Necropoli di Monterozzi ci fa pensare che originariamente (quasi?) tutte le tombe dipinte di Tarquinia fossero dei tumuli.

Tarquinia
i tumuli di Monterozzi

A differenza dei tumuli di Cerveteri qui i tumuli erano a forma conica simili quasi a dei trulli.

La loro realizzazione era relativamente semplice in quanto

Si scavava nella roccia la (unica) stanza funeraria a pianta rettangolare anche a profondità di 3 - 4 m con accesso tramite dromos a scalini.

L'ingresso alla stanza funeraria poteva essere fatto tramite un vestibolo di ingresso su cui terminava il dromos.

Alla quota del terreno si costruiva un tamburo circolare di pietra realizzando l'ingresso alla tomba, eventualmente e lo si completava con un riempimento conico in terra.

Non sempre la camera funeraia era scavata in profondità e poteva essere ricavata a quota terreno per costruzione con la pareti rientranti verso l'alto.

Tumulo del Re
Tumulo del Re

Ma, anche se relativamente semplici a costruire, i tumuli erano delle sepolture molto costose e solo la ricca aristocrazia tarquiniese poteve permettersi.

Tumulo del Re
Tumulo del Re

A differenza di quanto accade in altre località qui le tombe non sempre hanno più camere sepolcrali, anzi si può dire che a Tarquinia quasi sempre le tombe erano realizzate per ospitare un solo defunto ... che presumiamo fosse il Committente della tomba stessa.

Tumulo del Re
Tumulo del Re

Ritornando ai tumuli del Re e della Regina facciamo subito notare come i medesimi siano i primi che si vedono arrivando dalla direzione sud, ovvero da Roma, e chi scelse di costruirli in questa posizione lo sapeva benissimo.

Il grande etruscologo Massimo Pallottino, non per caso, li definì come gli avamposti delle necropoli di Tarquinia.

Tumulo della Regina
Tumulo della Regina

Entrambi i tumuli sono datati al VII secolo a.C. e probabilmente appartenevano alla stessa famiglia tipo due fratelli o due cugini in quanto sembrano essere realizzati a meno di trentanni l'uno dall'altro.

Risultando assolutamente non protetti e celati alla vista, i due tumuli furono saccheggiati fin dall'antichità e quindi si sono ritrovati, durante gli scavi del 1928 a cura dell'archeologo Giuseppe Cultrera, dei corredi funebri originari solo i pezzi che i tombaroli non hanno portato via.

Tumulo della Regina
Tumulo della Regina

Nel Caso del Tumulo del Re, tra i pezzi rinvenuti, si segnala che sul fondo di un orcio per il vino è stato trovato il nome di Rutile Hupucrates che rimanda a Demarato di Corinto, il padre di Tarquinio Prisco futuro Re di Roma.

Il legame è poco più di filo sottile, ma, come già detto, in pochi si sarebbero potuti permettere una tomba simile e Demarato di Corinto era uno di questi pochi.

Questo giustifica il nome dato al tumulo, mentre il termine Tumulo della Regina sia invece da attrituirsi al folclore locale che li vedeva come due tumuli gemelli.

la via dei principi

Oggi si può visitare liberamente questi due tumuli in quanto inseriti nella cosiddetta Via dei Principi.

Praticamente si percorre via di Ripagretta fino al bivio con la Strada Vicinale del Castagno che andremo ad imboccare.

Via dei Principi
Via dei Principi

Al primo bivio si prende a destra lungo la strada bianca sterrata che si percorre senza particolari problemi se non per il fatto che i rovi possono arrivare a strusdciare sulle fiancate dell'auto.

Il Tumulo del Re è sito all'altezza della seconda traversa sulla sinistra.

Qui c'è, un ampio parcheggio in cui si lascia la macchian e si prosegue a piedi.

Google Maps indica in modo corretto la posizione dei due tumuli.

l'elenco delle tombe dipinte di Tarquinia

con il link alle tombe da Noi visitate

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