Necropoli di Pian del Vescovo
Quando si arriva a Pian del Vescovo in un attimo si capisce di essere arrivati in uno delle più importanti necropoli rupestri etrusche.
Solo i fronti di Norchia, di Castel d'Asso e delle tombe di Sovana sono più imponenti.
Niente grandi tumuli.
Niente tombe dipinte solo tombe a dado di epoca arcaica.
E sempre di più ci fa stupire il fatto che di questa città non ci sia pervenuto il vero nome ne etrusco ne romano.
La necropoli di Pian del Vescovo è sostanzialmente divisa in tre aree:
l'area "C" del piazzale del Ponte della Rocca con le tombe a dado
l'area "D" a monte con le tombe a dado e due tombe a tetto displuviato dette anche tombe a casa
la zona delle "Campane di Roma" con i loculi nel tufo
L'area a monte con le tombe a tetto displuviato (tombe a casa) non è accessibile per ragioni di sicurezza ed, aggiungo, state ben attenti a numerosi cani (maremmani abruzzesi) che +/- incaz...i vi abbaieranno contro!
Se pensate di "andare a giro" per conto vostro portatevi almeno un bastone da viaggio.
Vista aerea da Google della zona della necropoli di Pian del Vescovo
Vista aerea da visual.paginegialle.it della zona della necropoli di Pian del Vescovo
Mappa all'epoca di George Dennis della zona D
L'area del piazzale del ponte della Rocca della necropoli di Pian del Vescovo è caratterizzata da tombe a dado (qui dette anche cubiche) e da tombe a camera rettangolare con breve dromos.
Un po' in tutta l'area sono visibili scavati qua e là nella parete rocciosa numerosi loculi per incinerazione.
La cronologia delle tombe procede dall'alto verso il basso: le più antiche sono sul piano in alto sopra la rupe e sul ciglio della rupe stessa, mentre scendendo dal ciglio della rupe verso il fosso Biedano le tombe sono di datazione sempre più recente.
La tomba principale di questa necropoli è la Tomba della Sfinge.
La tomba ha due camere con quattro letti nella prima camera e tre banchine nella seconda camera.
Le due camere sono separate da porta e sono presenti finestrelle laterali nella parete divisoria
A circa 250 metri dal Ponte della Rocca continuando a percorrere il tracciato della Via Clodia, si incontra la zona delle "Le Campane di Roma" costituita da un piccolo gruppo di loculi ricavati in una parete di tufo e da una grande tomba accessibile al suo interno.
Le Campane di Roma
L'itinerario con Via delle Piagge di Sotto fino al piazzale del Ponte della Rocca (necropoli di Pian del Vescovo) è lungo circa A/R 6,5 Km con una pendenza media del 6% ed è percorribile a piedi, in mountain bike, a cavallo e, parzialmente fino all'area di sosta del Ponte della Rocca, in automobile (se di dimensioni media o piccola ed un po' alta da terra).
Questo itinerario è percorribile anche da persone diversamente abili.
Il tempo di percorrenza a piedi (fatto due volte) è di circa due ore.