La Necropoli di Acqualta
Iniziamo col dire che per giungere alla necropoli di Acqualta "sarebbe" bene giungere da via di Norchia ovvero la strada sterrata vicinale che da Vetralla.
Noi siamo arrivati a Vetralla ed abbiamo chiesto della strada ... ma nessuno (benzinaio compreso) ne era a conoscenza.
Devo dire che anche il navigatore era contro di noi la strada di Norchia non esisteva ... "andate avanti per circa 8 km e poi svoltate a destra".
Peccato che la avevamo vista con la fotografia aerea di Visual.Paginegialle.it e quindi eravamo sicuri che esisteva ... sarà per un'altra volta.
Usando la strada di San Vivenzio occorre fermarsi circa un chilometro prima della piazzola di sosta della Necropoli del Pile.
Si prende (a piedi) sulla destra la strada bianca diritta.
Non possiamo sbagliarci perchè detta strada è chiusa dopo circa 150 metri da una sbarra arrugginita (ma con un grosso lucchetto nuovo).
Scalcata (noi siamo passati sotto) la sbarra si fa un'ampia curva e si prende la deviazione a destra.
Si prosegue sulla strada bianca di campagna fino al fosso Acqualta ... che va guadato!
Si risale verso la Tagliata del Casalone che si supera.
Arrivati al podere disabitato del Casalone lo si supera e si procede a scendere sulla sinistra.
Scendendo sul costone di tufo sulla sinistra inizia la necropoli dell'Acqualta.
Tomba a dado appena si scende ... l'unica che si vede bene
La discesa parte bene con un bellissimo dado ... peccato che sia l'unico che si vede.
Il resto è occluso dalla vegetazione che il progressivo abbandono della campagna ha reso sempre più invadente.