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Il mistero degli Etruschi


La Tavola di Cortona - Tabula Cortonensis


La Tavola di Cortona o Tabula Cortonensis è composta da una lamina in bronzo ed è datata tra il III ed il II secolo a.C.. con dimensioni circa 50x30 cm.

La Tavola è spezzata in otto frammenti montati a matrice 4x2 di cui uno (il r4c1) è andato perduto.

Con le sue 40 (ben) righe la Tavola di Cortona è al terzo posto per lunghezza, fra tutte le iscrizioni etrusche note, dopo il Liber linteus della Mummia di Zagabria e dopo la Tabula Capuana o "Tegola di Capua".

La Tavola fu ritrovata ufficialmente a Cortona il 12 ottobre 1992 in località le Piagge di Camucia.

Ma la tavola era li solo perchè qualcuno ce l'aveva portata con la terra di risulta degli scavi di fondazione di una costruzione, probabilmente sita nel nuovo quartiere che in quegli anni veniva realizzato lungo la SS71 in direzione di Castiglion del Lago ... ed a Camucia molti sanno esattamente da dove proveniva quella terra e cosa ci è stato costruito sopra.

Occhio non vede dente non duole e giù una bella colata di cemento su un tempio Etrusco dai bianchi marmi.


Il povero carpentiere calabrese Giovanni Ghiottini, che fisicamente consegnò la tavola ai Carabinieri, era veramente quasi li per caso.

Tra l'altro fu accusato di furto e per questo processato (ed assolto), ma poichè ritenuto reticente sul dire da dove proveniva la terra fu "condannato" da Francesco Nicosia, all'epoca soprintendente archeologico della Toscana, a non riscuotere (sospensione) il compenso da circa 1 miliardo di Lire per il ritrovamento!

Comunque i 7/8 della Tavola di Cortona furono recuperati.



La Tavola di Cortona è composta da 40 righe e 206 parole ed è incisa su entrambe i lati con iscrizioni etrusche realizzate o con la tecnica dell'incisione a freddo o con la tecnica della cera perduta.

Le 40 righe di cui è composto il testo sono importanti per un semplice motivo: in essa non si parla del solito

Vel o Lart ...figlio di ... e morto per ... con la moglie ... che lo piange

ma si racconta un passaggio di proprietà che interessò la famiglia Cusu, di cui farebbe parte il personaggio Petru Scevas, da una parte, ed un nutrito gruppo persone, dall'altra.

Lato A

  1. Questo (è) di Petrone Scevas l'olivicultore: il vignale

  2. e la casa valutati talenti dieci; ed eredità della famiglia

  3. Cusonia, quella discendente da Laris, (è) (la tenuta de) il Lago (valutata) talenti

  4. sei e dieci decadi. Vicino a questo stesso Lago anche quattro iugeri e mezzo nella

  5. misura etrusca (sono) per lui, eredità di Petrone, e conguaglio da versare

  6. entro il mese due talenti consistenti in cibo e denaro. \\

  7. Di questo valore (è) esattamente l'eredità della famiglia Cusonia

  8. e quella di Petrone Scevas. \\ (Sono stati) periti Lart Petronio,

  9. Arunte Pinio, Lart Uipio Lusco, Laris Salinio

  10. di Uetinia, Lart *Uelario di Lart, Lart *Uelario

  11. di Aulo, Uel Pomponio Proco, Aulo Celatio di

  12. Settimina, Arruntino Felsinio di Ueltinia, Uel Loesio

  13. Lusco, Uel Usulenio di *Nufrio, Larone *Slanzone, Lartino

  14. *Lartillio, Uel Auio, Arunte Petrone Rufo. \\ Di accettazione

  15. sono stati Vulca Cusone di Laris e i figli, Laris

  16. Cusone, quelli discendenti da Laris, e Larino figlio di Laris, Petrone

  17. Scevas, *Arruntilia moglie di Petrone;

  18. (essi) hanno firmato questo scritto del presente rogito. Esso

  19. nella dimora della famiglia Cusonia stato steso da questo

  20. notaio e secondo legge nella (sua) dimora depositato. Tullia Telutia progenitrice così

  21. nel rogito in due copie ha lasciato alla famiglia Cusonia,

  22. quella discendente da Laris, e a Petrone Scevas secondo il diritto di eredità Tarcontiano. \\

  23. Queste cose osserva(no) e controlla(no) Lart *Cucrinio di Lausio

  24. Pretore della Federazione Etrusca, Laris Celatio Lausio

  25. e il figlio, Arunte Luscenio di Arunte e il figlio Lartino,

  26. Lart Terminio di Salinia, [Larth Celatio

  27. di A]ponia e i figli Vulca (.........................) [e i nipo]ti

  28. Vulca Cusone quello discendente da Aulo (...................)

  29. e di Aninia, Laris Fulonio (............................) e i figli,

  30. Lart Peticio di Usulenia (.........................), [la famiglia

  31. Cu]crinia di Tecusenia, Uel (......................................)

  32. e Laris Cusone di Usulenia (.......................................)



  33. Lato B

  34. Aulo Salinio di Cusonia.

  35. (Stilato) sotto il consolato di Lart Cusone di Titinia

  36. e di Laris Salinio di Aulo, del distretto

  37. del Trasimeno. Esso rogito () nella dimora (del notaio) depositato

  38. Tavola di Cortona

    Particolare della scritta Trasimeno

  39. e secondo legge steso. La trascrizione (nel bronzo) () di Vulca Cusone,

  40. quello discendente da Aulo, di Ueltur Titulenio, quello discendente da Uelthur,

  41. e di Larth Celatio di Aponia e di Laris Ce-

  42. latio di Petelina.

Tavola di Cortona Tavola di Cortona

Fotografie fatte a Tuoro sul Trasimeno e da noi personalizzate


Traduzione a cura del Prof. Massimo Pittau dell'Università di Sassari

La Tavola di Cortona fu esposta al pubblico a Firenze alla fine di giugno 1999 ed attualmente ci risulta essere esposta al MAEC di Cortona.




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