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Il mistero degli Etruschi

Le tombe Le iscrizioni D.H. Lawrence - G. Dennis



Saturnia e la valle del Fiora



Saturnia

La più antica città d'Italia

Saturnia sorge sopra un grosso masso di travertino in una zona abitata almeno dal XII secolo a.C., ovvero dall'epoca tardo Villanoviana.

Sono infatti attribuibili a questo periodo la cinta muraria e la necropoli del Puntone.

Che ci crediate o no siamo arrivati sul luogo dove, secondo molti, sorse la prima città della civiltà Italica.

Saturnia
Saturnia in alto a sinistra
e le cascate del Mulino in basso
a destra

Situata al termine della via Clodia, Saturnia fu anche un centro Romano di cui ai giorni d'oggi rimangono alcuni tratti di mura (in parte Senesi) con la bella porta Romana, le basi qualche edificio e un paio di colonne ...

Porta Romana sulla via Clodia
Porta Romana sulla via Clodia

... ed i resti delle fondazioni di un edificio termale conosciuto come "bagno secco".

Saturnia è piccola e la sua visita non prende più di un'ora ... gelato compreso.

Saturnia
Saturnia

IO qui ci ho (quasi) vissuto.

Saturnia
Saturnia

Dal 1970 al 1972 ci ho passato l'intera Estate ... da Giugno a Settembre ... a fare, quella che allora veniva chiamata, la villeggiatura.

Mia Mamma è di Saturnia.

I miei Nonni erano di Sorano, ma abitavano a Saturnia dopo esser stati per tanti anni alla Parrina.

Erano gli anni 60 / 70 e Saturnia era tutto un costruire di ville lungo la via Clodia nel percorso finale che dalla Cascata del Mulino saliva verso il paese.

Saturnia Saturnia
Saturnia

Ruderi Etrusco Romano Senesi

Non sono rimaste molte vestigia del periodo Etrusco - Romano.

Probabilmente la cosa meglio visibile sono le mura ciclopiche ancora presenti per lunghi tratti intorno a Saturnia.

Mura Etrusco - Romane Mura Etrusco - Romane
Mura Etrusco - Romane
Mura Senesi
Mura Senesi

In paese, come già detto si vedono le fondazioni delle terme del bagno secco ed un paio di ruderi.

Ruderi Etruschi
Ruderi Etruschi

Oltre a Porta Romana esiste anche un'altra porta ... Porta Buia.

Porta di Fonte Buia
Porta di Fonte buia

Scogli del Bagno Santo

Per i temerari c'è la gita agli scogli del "bagno Santo" un complesso termale naturale ove I saturnini andavano a lavarsi.

Li sopra sgorgava, in vasche naturali di travertino, acqua calda non solfurea.

Chi si lavava con questa acqua non puzzava poi per un paio di giorni di zolfo, come accade se si fa il bagno alla cascata :-).

Scogli del Bagno Santo
gli Scogli del Bagno Santo

Queste quasi "terme" sono stati attive fino agli anni venti del secolo scorso.

Poi, probabilmente per un piccolo terremoto, la sorgente di acqua calda si è seccata.

Oggi avventurarsi per il "bagno Santo" nella stagione non invernale può essere un'impresa pericolosa o quanto meno prestate attenzione a dove mettete mani e piedi.

Necropoli del Puntone

Saturnia sorge in una zona abitata con continuità dal XII secolo a.C., ovvero dell'età del Bronzo finale o, usando un termine che oggi va molto di moda, dall'epoca tardo Villanoviana o della Guerra di Troia.

Tombe a pozzetto e tombe a tumolo sono state ritrovate negli anni dal novecentoventi al cinquanta nella zona del cimitero, di Pian d'Alma, del Puntone ed in generale lungo tutto il corso dell'Albegna fino all'attuale fattoria "la Parrina".

Testimonianze locali raccontano che quasi tutte queste tombe "antiche", praticamente insieme ad intere necropoli come Pian d'Alma, furono distrutte da un enorme aratro che dissodò il terreno alla profondità di oltre un metro.

Questo è accaduto negli anni cinquanta, all'epoca delle prime riforme agrarie repubblicane.

Oggi nella zona restano tracce di molte tombe, ma una sola vera necropoli (forse due con gli Sterpeti) ... quella del Puntone.

Necropoli del Puntone
Necropoli del Puntone

Per giungere alla necropoli del Puntone è molto facile se si trovano i cartelli ... altrimenti è tutta un'altra cosa.

Sia che si scenda da Saturnia o si risalga dalle Terme o dalla Cascata del Mulino si prende la statale che porta a San Martino sul Fiora e appena passato il cimitero, al bivio nel Pian di Cataverna, si svolta a sinistra verso Usi.

Superate il ponte sull'Albegna.

Proseguendo per qualche chilometro si arriva ad un incrocio dove a destra si vede una cava di travertino.

A sinistra si dovrebbe trovare la seconda indicazione per la necropoli del Puntone.

Ci si immette sulla strada a sterrata che si percorre per quasi un chilometro fino al Puntone.

La necropoli è composta da meno di venti tombe.

Le tombe, del periodo tra il VII e il V secolo a.C. sono del tipo a tumolo a base rettangolare e praticamente sono totalmente realizzate il travertino.

Sono infatti in travertino le pareti ed i soffitti e presumibilmente lo erano anche le porte di chiusura.

Diverse tombe sono inoltre divise in due da un lastrone, sempre di travertino, che aveva anche la funzione di sostenere il pesante tetto.

In qualche caso il Dromos di accesso è delimitato da bassi muri a secco.

la Cascata del Mulino


Anche gli Etruschi facevano il bagno caldo ... e come loro ... i loro discendenti.

Ecco quindi che nella valle sottostante Saturnia, in direzione di Montemerano, si trovano le Terme di Saturnia con l'acqua sulfurea che sgorga a 37 °C.

L'ingresso alle Terme di Saturnia è a pagamento.

Le terme di Saturnia
Le Terme di Saturnia

Ma per chi si accontenta anche dell'acqua "usata" ... a circa 500 mt dalle Terme ufficiali, sempre in direzione Montemerano, c'è la nota cascata, dove in ogni stagione la gente trova il tempo di farsi un bel bagno.

la Cascata del Mulino
la Cascata del Mulino

La cascata è dotata di due grandi parcheggi ... ma nei giorni di festa canonici rischiare di trovare tutto pieno è più che una possibilità.

la Cascata del Mulino
la Cascata del Mulino

Il motivo di tutto ciò?

Semplice l'acqua della cascata è miracolosa sia per la pelle che per i capelli.

Molti si fanno trattamenti con i fanghi che si trovano alla base della cascata.

Sentirete tutta la pelle tirare ...

la Cascata del Mulino
la Cascata del Mulino

Per chi vuole fare il bagno con temperatura esterna sotto i 20 °C consiglio di portarsi dietro un accappatoio e farselo passare appena uscite dall'acqua.

Lo shock termico all'aumentare della differenza di temperatura è sensibile e può dare molto fastidio.

Dopo che uscite dall'acqua sappiate solo che poi "puzzerete" di zolfo per almeno un paio di giorni.

Un ultimo avvertimento ... ricordateVi che l'acqua delle Cascate del Mulino decolara i capelli.

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