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Il mistero degli Etruschi

La fortezza etrusca di Rofalco

Siamo nel versante a sud della Selva del Lamone nel comune di Farnese (VT).

Qui, a mezza costa sulla collina sopra la Valle del fiume Olpeta, sorgeva l'abitato etrusco di Rofalco.

Gli scavi hanno individuato che l'abitato etrusco fu costruito sopra un più antico insediamento della fase finale dell'età del Bronzo, ma visto l'esiguità e il valore dei reperti ritrovati prendiamo questo dato come puramente storico.

Per noi Rofalco è stato un vero abitato etrusco, senza ulteriori inquinamenti posteri.

mappa di rofalco disegnata dal Gruppo Archeologico Romano

mappa di rofalco disegnata dal Gruppo Archeologico Romano

  1. La cinta muraria

  2. La zona residenziale

  3. I magazzini

  4. La cisterna

  5. L'edificio est

  6. La porta di ingresso



Gruppo Archeologico Romano - Scavi edifici est

Gruppo Archeologico Romano - Scavi edifici est

Intanto spieghiamo che Rofalco non è un nome ne etrusco e ne romano.

Le mura difensive di Rofalco

Le mura difensive di Rofalco

Quindi di questo abitato non se ne conosce il vero nome.

la zona residenziale - Dolia

la zona residenziale - Dolia

Ma Rofalco fu una vera fortezza costruita dagli Etruschi nel IV secolo a.C. e probabilmente distrutta dal Console Romano Tiberio Coruncanio al momento della conquista di Vulci da parte di Roma.

Le tracce di un grande incendio sono tutto quello che rimane dell'ultima battaglia che qui si combattè circa nel 280 a.C..

La cisterna per la raccolta acqua

La cisterna per la raccolta acqua

Rofalco si estende per circa 2 ettari, oggi quasi integralmente dentro la selva.

Ma 2400 anni fa le cose erano diverse.

A sud, ieri come oggi, era protetta dalla ripida parete che discende verso l'Olpeta.

Gli altri lati, oggi a confine con il bosco, erano protetti da circa 330 mt di mura dalla forma semicircolare rafforzate da torri quadrangolari.

Gruppo Archeologico Romano - Edifici est

Gruppo Archeologico Romano - Scavi Edifici est


La folta vegetazione, che oggi quasi non ci fa vedere nulla, era molto arretrara e quindi dalle mura si poteva difendere facilmente l'abitato.

La valle dell'Olpeta

La valle dell'Olpeta


Le mura furono realizzate con la pietra lavica eruttata dal vulcano Latera circa 52'000 anni fa.

Solo la porta est fu realizzata nel tufo locale dal tipico colore giallo portato fin quassù a mano ... o più, probabilmente a schiena di asino.

La porta est era il punto più difeso e protetto della fortezza di Rofalco, ma nonostante tutto fu quello che cedette alla furia romana.

le mura di Rofalco


Noi diamo per scontato che furono i romani a distruggere Rofalco.

Se qualcuno ha prove diverse, dopo averle vagliate e controllate, le pubblicheremo senza indugio.

La zona destinata ai magazzini

La zona destinata ai magazzini


Ma a cosa serviva Rofalco?

Intanto vediamola come un centro agricolo "protetto" ove, sia i propri abitanti e sia gli eventuali poderi vicini, portavano le loro merci, che poi sarebbero state vendute a Vulci od a Sovana o sul Lago di Bolsena, entrambe distanti una ventina di km.

A riprova di ciò è la presenza di diversi magazzini per le derrate alimentari.

Porta est

Porta est

Quello che non torna di questa fortezza sono invece la relativa vicinanza con Castro, da cui dista circa 5 km in direzione Vulci, sempre nella valle sull'Olpeta, e la mancanza di una necropoli.

Per la prima la giustificazione è nella posizione strategica di Rofalco da cui si domina gran parte della valle dell'Olpeta.

Per la seconda ... non c'è giustificazione, anzi è un vero mistero visto che la fortezza fu usata per circa settanta anni.

A valle c'è la Tomba del Gottimo, ma riteniamo che detta tomba non appartenga a Rofalco.

La strada verso l'ngresso est

La strada verso l'ngresso est

Ma Rofalco poteva essere Statonia?

A differenza di Castro dove esistono due citazioni storiche:

- Castro, olim Statonia diruto

- Urbes constituit aetas, hora dissolvit (Seneca)

a Rofalco si sono trovate solo le scritte sui dolia (le grosse giare per derrate alimentari) che indicano in un certo CAE il proprietario di quasi tutto quello che si trovava in loco.

Nessuna altra citazione e per questo riteniamo di poter escludere che Rofalco fosse Statonia.



Volontariamente non diamo l'indicazione esatta di dove è la Fortezza di Rofalco.

Sostanzialmente ci sono (per noi) tre validi motivi:

- l'abitato è dentro la Foresta del Lamone. Qui perdersi è facile e pericoloso

- l'abitato è (e pensiamo ancora per diversi anni) in fase di studio e con scavi aperti o quasi.

- le mura sono pericolose sia per le frane e sia per le semplici cadute dall'alto

Se siete interessati a vedere Rofalco (che invece merita di essere visitato e scoperto) contattate direttamente il Gruppo Archeologico Romano e visitatelo (come abbiamo fatto noi) durante le giornate degli scavi.




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