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Il mistero degli Etruschi


Orvieto - Le tombe Golini I e II di Settecamini

Numerose sono le necropoli, soprattutto di periodo arcaico VI secolo a.C., ritrovate nei dintorni di Orvieto

Poi con l'avvento dell'epoca ellenista le cose in parte mutarono.

Le nuove famiglie nobili/agrarie benestanti erano desiderose di far vedere la loro ricchezza e potenza.

Ed incominciarono a farsi seppellire in grandi sepolcri ipogei nello stile ceretano.

Le più belle sono le due tombe affrescate rinvenute in località Poggio del Roccolo di Settecamini da Domenico Golini che le scoprì tra il 1863 ed il 1865.

Le Tombe dette Golini I e II erano appartenute rispettivamente alla famiglia Leinies (quella dei Golini I) ed a quella dei Vercnas (quella dei Golini II).

La Tomba Golini I è formata un unico vano a forma rettangolare diviso in due da un tramezzo.

L'accesso è, come consuetudine, tramite dromos,

Museo Nazionale di Orvieto

Museo Nazionale di Orvieto

Sulla parete di destra era rappresentata la coppia dei Signori degli Inferi costituita dal Dio Hades e dalla moglie Persefone che guardano il banchetto funebre di un maschio (sito sulla parete centrale) che identifichiamo con il defunto.

Il defunto è trasportato al banchetto su di una biga da una coppia di cavalli rossi ... ma noi che abbiamo avuto modo di vedere (ma assolutamente di non fotografare) gli affreschi della tomba non abbiamo scorto.

Gli invitati, come consuetudine dell'epoca, sono sdraiati su klinai.

Sulla parete di sinistra nella Tomba Golini I erano invece rapprresentate le scene di preparazione al banchetto stesso.

Così si vede una scena di macellazione in cui un servo sgozza forse una pecora.

Nella scena seguente si vedeno altri servi mentre le cucinano ed infine sono servite al banchetto.

La Tomba Golini I "servì" ad almeno cinque generazioni della famiglia Leinies ed è detta anche Tomba del Velii.

Museo Nazionale di Orvieto

Museo Nazionale di Orvieto

Anche Tomba Golini II si accede da un lungo dromos ed ha una forma quadrangolare con soffitto a doppio spiovente con una banchina funebre che corre lungo le pareti.

Gli affreschi sono molto danneggiati, sbiaditi e frammentari e sinceramente (li ho visti di persona) si capisce ben poco del disegno originario.

In questi casi è la storia a dirci come era.

Negli affreschi si vedeva il defunto su di una biga trainata da cavalli bianchi.

Nell'affresco si vedeva un'altra biga sempre con un uomo sopra.

Chi è quest'uomo?

Forse è il defunto stesso che prima era arrivato al banchetto per poi, dopo aver salutato i convitati, vola via verso l'ignoto.

Altre interpretazioni indicano in questa un’altra figura come un semplice aruspice.

Negli affreschi si vedevano inoltre, oltre al defunto ed alle bighe, vari demoni alati e due serpenti sul frontone della camera.

Ripeto che IO non ho visto quasi nulla di tutto questo.

Per la presenza delle due bighe la Tomba Golini II è detta anche ... Tomba delle due Bighe, ma, ci sia permessa una battuta, se non si fosse chiamata delle due Bighe sarebbe stata la tomba dei serpenti.

Gli affreschi delle due Tombe Golini I e II sono stati asportati nel 1950 e dopo essere stati esposti al Museo Archeoligo di Firenze oggi si trovano nel museo Museo archeologico di Orvieto in Piazza Duomo nel Palazzo Papale.




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