Le Necropoli di Volterra
Sembra quasi incredibile che una importante Lucomonia come Volterra sia così scarsa di necropoli.
I motivi sono sostanzialmente due.
Il primo è l'utilizzo della città in modo continuativo fino ai giorni nostri.
Anche Cortona, per non parlare di Arezzo e Perugia soffrono dello stesso problema.
L'espansione urbanistica ha semplicemente distrutto le necropoli.
Il secondo è dato dal disturbo che i tumuli davano ai contadini.
In questo caso la similitudine è con Tarquinia e con Saturnia (che però non era una Lucomonia)
Quando si trovava una tomba semplicemente la si depredava e poi la riempiva e quindi si spianava!
Si avete capito bene ... spianava.
A Volterra non si trova il tufo delle necropoli dell'Etruria e le tombe erano normalmente scavate nella sabia che costituisce il colle di Volterra.
Queste tombe sono chiamate ed identificate come Buche Etrusche.
A questo si aggiunga che normalmente gli ambienti interni non erano dipinti ne avevano particolari caratteristiche.
Finito di piangere, cosa è rimasto delle necropoli di Volterra?
Veramente poco
La più importante (se non l'unica) è la necropoli del Portone sita in località Marmini di Sotto ... praticamente all'interno dell'agriturismo Villa Marmini.
La necropoli del Portone si trova appena dopo Porta Diana lungo il proseguo della strada davanti a Porta Fiorentina.
In questa necropoli sono visibili due tombe ad ipogeo di etè ellenistica (e siamo quindi già probabilmente in epoca romana) appartenuti (forse) alla Gens Calcina.
La prima ha pianta circolare con pilastro al centro una una banchina funebre anch'essa semicircolare.
La seconda ha un ampio vestibolo quadrato sul quale si aprono quattro camere funerarie munite di banchine per la deposizione delle urne cinerarie.
Tornando a Volterra in prossimità della Chiesa di San Giusto si trova una tomba ipogea del V secolo a.C..
Della necropoli di Badia si è persa ogni traccia in quanto è sprofondata nella voragine delle Balze.
I reperti provenienti da questa necropoli sono visibile al museo archeologico di Cecina.
La necropoli dell'area dell'Ulimeto è stata in parte inclusa nell'area ospedaliera di San Lazzero ed è sparita ... delle tombe presenti non ci è nota la posizione.
Infine come a Camucia l'intera necropoli arcaia delle Ripaie è stata distrutta per lasciare il posto al Campo Sportivo.