Il Casalone e la sua tagliata
Iniziamo col dire che per giungere al Casalone si potrebbe utilizzare la via di Norchia ovvero la strada sterrata vicinale che da Vetralla porta a Morchia direttamente.
Noi siamo arrivati a Vetralla ed abbiamo chiesto della strada ... ma nessuno (benzinaio compreso) ne era a conoscenza.
Devo dire che anche il navigatore era contro di noi la strada di Norchia non esisteva ... "andate avanti per circa 8 km e poi svoltate a destra".
Peccato che la avevamo vista con la fotografia aerea di Google Map e quindi eravamo sicuri che esisteva ... sarà per un'altra volta.
Usando la strada di San Vivenzio occorre fermarsi circa a 500 mt prima della piazzola di sosta della Necropoli del Pile.
Si prende (a piedi) sulla destra la strada bianca diritta.
Non possiamo sbagliarci perchè detta strada è chiusa dopo circa 150 metri da una sbarra arrugginita (ma con un grosso lucchetto nuovo).
Scalcata (noi siamo passati sotto) la sbarra si fa un'ampia curva e si prende la deviazione a destra.
Si prosegue sulla strada bianca di campagna fino al fosso Acqualta ... che va guadato!, ma non è profondo.
Attenti ad alcune tombe isolate tra cui:
Tomba 1 - Tomba isolata sulla scesa verso il guado del fosso Acqualta
questa in cui abbiamo rischiato di finire dentro.
Si risale verso la Tagliata del Casalone che si supera.
Solchi sul tufo e ruderi medioevali
Da Blera la via Clodia risaliva verso Norchia incuneandosi tra il fosso Pile ed il fiume Biedano.
Poi appena dopo Norchia girava a sinistra e proseguiva verso Tuscania.
Quindi questa tagliata a nord del fosso Acqualta non poteva essere la via Clodia ... però c'è e da qualche parte doveva pur portare.
La Tagliata Etrusca sul fosso Acqualta (deviazione della via Clodia?)
Arrivati al podere disabitato del Casalone lo si supera e si procede a scendere sulla sinistra.
Il Casalone con la sua bianca facciata
Scendendo sul costone di tufo sulla sinistra inizia la necropoli dell'Acqualta.
Tomba a dado appena si scende ... l'unica che si vede bene
La discesa parte bene con un bellissimo dado ... peccato che sia l'unico che si vede.
Il resto è occluso dalla vegetazione che il progressivo abbandono della campagna ha reso sempre più invadente.
Solo per conoscenza: qui sotto ci sono le tombe a tempio dorico