La necropoli della Banditaccia a Cerveteri
Siamo a Cerveteri, l'antica Caere etrusca, nella zona della Necropoli della Banditaccia sita in via di Ripagretta e che da qui si estende per circa 6 km in direzione di Monte Romano.
L'antico nome Etrusco di Cerveteri, tramandatoci dalle lamine d'oro di Pyrgi (oggi Santa Severa), era KAISRIA o KAISRA.
Cerveteri appartenne alla potente Dodecapoli Etrusca che imperò nell'Italia centrale prima dell'avvento di Roma.
Poi i Romani la chiamarano CAERE e con tale nome anche noi ne parleremo.
Abitata fino dall'epoca villanoviana, CAERE visse la storia dell'espansione di Roma verso nord passando (attraverso diverse guerre) da città Etrusco - Cerita a centro agricolo romano a cui segue una lenta decadenza.
Noi stiamo seguendo le orme di D.H. Lawrence che nell'aprile del 1927 percorse in quattro tappe la civiltà Etrusca.
Così anche Noi abbiamo visitato Volterra, Vulci, Cerveteri ed infine Tarquinia.
Lawrence viaggiando in treno e partendo da Roma visita prima Cerveteri, poi in sequenza Tarquinia, Vulci e per ultima Volterra.
Vista aerea by Google della necropoli della Banditaccia
Se a Tarquinia si trovano le tombe dipinte ed a Norchia o Castel d'Asso le grandi tombe rupestri qui a Cerveteri si trovano le grandi tombe a Tumolo (o Tumulo).
Diciamo subito che delle numerose tombe "battezzate ed identificate" si riescono "veramente" a vedere circa una cinquantina delle forse settantamila presenti, tutte concentrate nelle quattro aree (circa 450 ettari) in cui si divide la Necropoli della Banditaccia:
la Necropoli Monumentale (con ingresso a pagamento)
la zona delle Tombe del Comune
la zona dei Grandi Tumuli
la zona del Laghetto e della Bufolareccia
A prescindere da quale necropoli state visitando sappiate che, a differenza di Tarquinia, se la tomba è "aperta" sarà possibile visitarla anche internamente.
A nostra conoscenza solo la Tomba dei Rilievi è protetta con la porta vetrata chiusa, che ne fa vedere l'interno, ma ne impedisce l'accesso.
Tomba dei Rilievi
Comunque attenzione a fare "troppo Tarzan" e salire dove non bisogna salire (tipo sopra i tumoli).
Su diverse di queste tombe il pericolo di caduta dall'alto è reale (attenti ai cartelli monitori che segnalano il pericolo).
Dal luglio 2004 la necropoli della Banditaccia di Cerveteri, insieme a quella di Monterozzi a Tarquinia, è entrata a far parte della lista dell'Unesco dei siti patrimonio dell'umanità.
Questo sito è stato scritto con l'ausilio di due libri che cito volentieri:
Cerveteri: le necropoli della Banditaccia - Benedetto Zapicchi
Paesi Etruschi - David Herbert Lawrence
