Necropoli della Casetta
Che si arrivi da Via Guglielmo Marconi (da Barbarano Romano) o si arrivi da via Umberto I (da Vetralla) gireremo per Viale Etruria fino ad arrivare a Piazza Nova.
Qui se la nostra auto non è adatta al fuoristrada parcheggeremo.
A questo punto sia che siamo in auto o siamo a piedi od in bicicletta imbocchiamo Via del Suffragio (è indicata anche come via di San Giovanni) ed iniziamo a scendere verso il fosso Rio Canale.
All'altezza dell'Orto Silvano, la via si biforca.
Noi manterremo la sinistra che ci condurrà prima alla necropoli rupestre del Terrone (A) e poi a quella della Casetta (B).
Passata la Necropoli del Terrone si riprende la strada che ci porterà, fino alla Necropoli della Casetta.
Due sono le cose da vedere: ad est in alto sopra la rupe c'è la Necropoli della Casetta vera e propria, mentre in basso si trova la Necropoli della Grotta Pinta o come dicono a Blera della Grotta Penta.
La Grotta Pinta è la tomba principale di questa necropoli ed è sia intonacata che dipinta.
La parte anteriore è andata completamente distrutta e in pratica la tomba non è visitabile.
Restano ancora visibili: la colonna centrale, parti di intonaco spesso ed a tratti alcuni affreschi rappresentanti motivi floreali o qualcosa simile alle onde marine.
Visitabile è invece la Tomba della Casetta.
La Tomba della Casetta è la tomba a dado.
Partendo dall'alto verso il basso in facciata si trovano:
la piattaforma
la fascia superiore
il toro
la campana
il fascione
un secondo toro
il becco di civetta
la finta porta
L'interno della Tomba della Casetta è senza particolari caratteristiche.
Il prezioso sito del Comune di Blera ci dice che questo itinerario (necropoli del Terrone + necropoli della Casetta) ha una lunghezza di circa 2,5 km con una pendenza media del 7% ed è percorribile a piedi, in mountain bike, a cavallo e, parzialmente, fino all'area di sosta di Grotte Penta, in automobile.